Trasparenza
Come uso l’intelligenza artificiale su questo sito
Vendo automazione e intelligenza artificiale: sarebbe strano non dire come le uso qui. Questa pagina elenca, punto per punto, dove c’è dell’AI su questo sito, cosa fa, e chi risponde di quello che leggi. È scritta per essere letta da una persona, non per coprirmi.
L’assistente nella pagina iniziale
Non è una persona, e non è nemmeno un modello di AI
Il riquadro «Questo è un chatbot. Parlaci» nella pagina iniziale è una dimostrazione con risposte scritte a mano: sceglie fra risposte preparate da me, non genera testo e non è collegato a nessun modello. Non può inventare nulla, perché non sa scrivere niente che non abbia già dentro.
Il suo primo messaggio dichiara che è un assistente automatico, come richiede l’articolo 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), in vigore dal 2 agosto 2026. In qualunque momento puoi scegliere «Voglio parlare con Alessandro» e finisci al modulo dei contatti, dove rispondo io.
Non raccoglie dati: quello che clicchi resta nel tuo browser, non viene inviato da nessuna parte e non viene conservato.
Le immagini degli articoli
Copertine e infografiche sono generate, e sono marcate
Le copertine e le figure dentro gli articoli sono prodotte con l’assistenza di un’intelligenza artificiale, disegnate come codice e poi esportate come immagine. Non sono fotografie, non ritraggono persone reali e non riproducono opere di terzi.
Ognuna porta la dicitura «immagine generata con AI» nella didascalia sotto l’immagine e nel testo alternativo che leggono i lettori di schermo e i motori di ricerca. Nessuna immagine di questo sito rappresenta persone, luoghi o eventi reali facendoli sembrare autentici.
Gli articoli
La responsabilità editoriale è mia
Gli articoli nascono con l’assistenza di un’intelligenza artificiale — per la ricerca delle fonti, le bozze e le revisioni — e vengono riletti, corretti e approvati da me prima della pubblicazione. Quello che leggi lo firmo io: se c’è un errore, è mio.
Sui contenuti normativi la regola che mi sono dato è più stretta della legge: si cita la fonte primaria — il testo del regolamento, la pagina della Commissione europea — e si linka, così puoi controllare senza fidarti di me.
L’articolo 50, comma 4, dell’AI Act esenta dall’obbligo di etichettatura i testi sottoposti a revisione umana con una persona che se ne assume la responsabilità editoriale. È il mio caso, ma preferisco dirtelo lo stesso.
Quello che qui non succede
- Nessuna decisione automatica sulle persone. Niente selezione di candidati, niente valutazione del merito creditizio, niente calcolo di premi assicurativi: sono gli usi che l’Allegato III dell’AI Act considera ad alto rischio, e su questo sito non ce n’è nessuno.
- Nessun riconoscimento biometrico e nessuna analisi delle emozioni.
- Nessun profilo costruito su di te. Le statistiche di visita sono anonime e aggregate; il dettaglio sta nella privacy policy.
- Nessun contenuto che imita persone reali. Niente voci, volti o video sintetici di qualcuno.
Gli strumenti che uso
Per scrivere, programmare e generare le immagini di questo sito uso Claude di Anthropic. Per i lavori dei clienti uso principalmente Make, ManyChat e i modelli di OpenAI, e in quel caso è il contratto con il cliente a dire cosa viene usato e dove finiscono i dati.
Questa pagina è aggiornata al 14 agosto 2026 e fa riferimento al Regolamento (UE) 2024/1689, come modificato dal Regolamento (UE) 2026/1744 dell’8 luglio 2026. Se qualcosa non ti torna o vuoi sapere di più su un punto, scrivimi: rispondo io.